Perché l’EFRAG è diventato essenziale per le Direzioni Finanza
Definizione, mandato e governance
L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) è l’organismo che fornisce un parere tecnico alla Commissione europea in materia di normalizzazione finanziaria e di rendicontazione di sostenibilità. Dal 2021, il suo mandato include l’elaborazione di progetti di standard europei di sostenibilità (ESRS) nell’ambito di un due process dedicato [EFRAG] ; [EFRAG].
Per guidare questo pilastro, l’EFRAG ha istituito due organi: il Sustainability Reporting Board (SRB), responsabile delle posizioni tecniche sottoposte alla Commissione, e il Sustainability Reporting Technical Expert Group (SR TEG), incaricato dell’analisi e dei pareri tecnici [EFRAG] ; [EFRAG].
Gli ESRS, che precisano le informazioni di sostenibilità da pubblicare ai sensi della CSRD, sono adottati dalla Commissione tramite il Regolamento delegato (UE) 2023/2772, pubblicato nella GUUE il 22/12/2023 [EUR-Lex] ; [EUR-Lex].
La CSRD (Direttiva (UE) 2022/2464) prevede un’applicazione progressiva: le prime entità interessate per gli esercizi aperti a decorrere dal 1° gennaio 2024, quindi un’estensione per ondate, inizialmente prevista nel 2025 e nel 2026, e, dall’adozione della direttiva “stop the clock”, lo slittamento dell’ondata 2025 al 2027 (esercizio 2027, pubblicazione nel 2028) e dell’ondata 2026 al 2028 (esercizio 2028, pubblicazione nel 2029 ma, a quanto pare, la pubblicazione sarebbe facoltativa) [EUR-Lex].
Perché è strategico per i CFO
Per un CFO, l’EFRAG è innanzitutto un punto di riferimento per la vigilanza normativa e una leva di governo: pubblica guide di implementazione (IG 1 materialità, IG 2 value chain, IG 3 datapoint) e gestisce una piattaforma Q&A per chiarire questioni tecniche ESG (documenti non vincolanti) [EFRAG ; EFRAG]. L’EFRAG conduce anche consultazioni che delineano la traiettoria dei testi [EFRAG].
In merito alla governance, ESRS 2 impone le disclosure GOV-1 a GOV-5 che coprono ruolo e responsabilità degli organi, informazioni ricevute, incentivi, mappatura del dovere di due diligence e controlli interni/gestione dei rischi sul processo di rendicontazione di sostenibilità (ESG) [ESRS].
Infine, la tassonomia XBRL ESRS Set 1 consente di marcare digitalmente ogni datapoint, rendendo i prospetti di sostenibilità leggibili dalle macchine e più controllabili/comparabili; l’IG 3 – List of ESRS datapoints fornisce la granularità attesa per strutturare il dato [EFRAG ; EFRAG].
Attuazione: le sfide per il CFO
Interoperabilità internazionale: ESRS ↔ IFRS S1/S2 (ISSB)
Per limitare le duplicazioni e garantire un reporting “una volta, per due framework”, l’EFRAG e l’IFRS Foundation hanno pubblicato una guidance congiunta che dettaglia l’allineamento ESRS ↔ IFRS S1/S2 e il modo di applicare entrambi gli standard, con un obiettivo esplicito di ridurre complessità, frammentazione e duplicazioni [IFRS Foundation] ; [EFRAG] ; [EFRAG].
In concreto, la guidance fornisce tabelle di corrispondenza (in particolare sul clima) che mostrano un altissimo livello di allineamento tra IFRS S2 ed ESRS E1 e spiegano come partire da un framework per soddisfare l’altro [EFRAG].
Quanto al calendario, IFRS S1 (generale) e IFRS S2 (clima) sono efficaci per i periodi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024; è consentita l’applicazione anticipata se entrambi sono applicati insieme [IFRS S1 ; IFRS S2].
Per un CFO, l’implicazione è operativa: la mapping table collega i requisiti di risk management di IFRS S2, incluso il §25(c) sull’integrazione nell’ERM, ai controlli interni sul reporting di ESRS 2 GOV-5 §36(d) — utile per allineare il framework di controllo interno e l’auditabilità della “sustainability statement” [EFRAG – mapping table ; ESRS 2].
Impatti su governance, controlli e auditabilità
La CSRD rende obbligatorio un incarico di limited assurance sul reporting di sostenibilità; la Commissione, che aveva valutato l’evoluzione verso una reasonable assurance una volta adottati i relativi standard (obiettivo normativo: entro e non oltre il 1° ottobre 2028), potrebbe rinunciare a tale evoluzione, mentre linee guida di assurance mirata devono essere adottate entro e non oltre il 1° ottobre 2026 [EUR-Lex].
Per un CFO, ciò implica un rafforzamento della governance: il comitato di audit deve informare l’organo di governance (ad esempio il consiglio di amministrazione), monitorare il processo di reporting (incluso il tagging elettronico), i controlli interni e contabili, nonché la prestazione di assurance [EUR-Lex – stesso link]. Sul piano degli standard, ESRS 2 GOV-5 impone di descrivere i presìdi di gestione dei rischi e di controllo interno che coprono il processo di sustainability reporting [ESRS 2].
La doppia materialità costituisce la base delle informazioni pubblicate, dal punto di vista degli stakeholder, con un processo di identificazione e valutazione da documentare (IRO-1) [ESRS 1].
Quando mancano dati della value chain, sono consentite stime/proxy, a condizione di spiegare metodi, fonti, sforzi e piani (disposizioni transitorie) [EFRAG IG 2].
Prospettive: cosa cambia in modo duraturo grazie all’EFRAG
Evoluzione delle pratiche finanziarie
Per un CFO, gli ESRS trasformano la “chiusura extra-finanziaria” in un processo strutturato, controllato e auditabile, al servizio dello sviluppo sostenibile: ESRS 2 impone un’architettura comune delle disclosure (governance, strategia, IRO, basi di preparazione) e richiede di descrivere i controlli interni del processo di reporting (GOV-1→GOV-5) [EFRAG].
Quanto al clima, ESRS E1 richiede un piano di transizione (E1-1) compatibile con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, obiettivi e monitoraggio dei progressi (E1-4), oltre alla pubblicazione delle emissioni lorde Scope 1, 2 e 3 (E1-6) quando il tema è materiale [EFRAG].
Se l’impresa conclude che il clima non è materiale e omette E1, deve spiegare in dettaglio le conclusioni della valutazione di materialità [EFRAG IG 1 ; Commission].
Risultato: le pratiche finanziarie evolvono verso chiusure integrate, allineate a obiettivi quantificati e a controlli comparabili ai processi finanziari.
Trasparenza, qualità e comparabilità dei dati
Per rafforzare trasparenza e comparabilità, l’EFRAG ha pubblicato la tassonomia XBRL ESRS Set 1, che consente il tagging digitale a livello di ciascun datapoint delle disclosure ESRS e la loro lettura da parte delle macchine [EFRAG].
Questa standardizzazione è supportata dall’IG 3 – List of ESRS datapoints e dalle IG 1–2 (materialità; value chain), oltre che dalla piattaforma Q&A, tutti documenti non vincolanti destinati ai preparers [EFRAG ; EFRAG].
Nel luglio 2025, l’EFRAG ha inoltre pubblicato exposure draft semplificati e avviato una consultazione di 60 giorni, con field test pianificati per settembre 2025 per oggettivare gli alleggerimenti e guidare i team Finance–Sostenibilità [EFRAG ; EFRAG].
Infine, la digitalizzazione del reporting è coerente con l’istituzione dell’European Single Access Point (ESAP) introdotto dal Regolamento (UE) 2023/2859, per offrire un accesso elettronico centralizzato alle informazioni pubbliche [EUR-Lex].
Guida pratica per i CFO: una traiettoria di 12–18 mesi
Strumenti & metodologie
1) Materialità: Basate l’analisi su ESRS 1 (cap. 3) e sulla guidance IG 1 (non vincolante): perimetro di consolidamento + value chain, workshop su impatti/rischi/opportunità, considerando gli stakeholder, criteri di scoring, validazione in governance, documentazione di metodi/fonti [EFRAG ; EFRAG].
2) Data model & controlli: Elencate i datapoint tramite IG 3, quindi preparate il tagging XBRL ESRS Set 1 (machine-readable); documentate unità, perimetro, periodo, metodi/fonti; mappate i controlli end-to-end secondo ESRS 2 GOV-5 [EFRAG ; EFRAG].
3) Clima (E1): Se materiale, predisponete piano di transizione e obiettivi con valutazione di compatibilità 1,5 °C; allineate, se del caso, governance/strategia/rischi/indicatori con IFRS S2 [[EFRAG ; IFRS].
4) Assurance: Preparate la documentazione probatoria (evidenze, metodi, stime della catena del valore) in vista della limited assurance CSRD [EUR-Lex].
Fasizzazione T0–T18 mesi: buona pratica di settore (non normata).
| Requisito ESRS | Impatti sui processi CFO | Indicatori / tipologie di dati | Controlli chiave |
| ESRS 2 GOV-5 – Controllo interno del reporting [EFRAG] | Descrivere le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del processo di reporting; organizzare le revisioni e il registro delle correzioni. | Registro dei controlli (design/efficacia), incidenti e azioni correttive; documentazione probatoria (metodi, fonti, stime). | Revisioni L1/L2, test di design & efficacia, tracciabilità documentale. |
| ESRS 1 – Doppia materialità + ESRS 2 IRO-1 [ESRS 1 ; ESRS 2] | Implementare un processo ricorrente di valutazione; rivalutare in caso di eventi significativi; organizzare la vigilanza. | Matrice impatti/rischi/opportunità, giustificazioni di inclusione/esclusione, verbali di validazione. | Validazione da parte dell’organo/comitato di audit; conservazione delle evidenze. |
| ESRS E1 – Clima (piano di transizione, obiettivi, GHG se materiale) [EFRAG] | Gestire il calcolo GHG Scope 1–Scope 2–Scope 3 (se materiale), definire metodi e governance del carbonio, predisporre piano di transizione e obiettivi con valutazione di compatibilità 1,5 °C. | Inventario GHG, obiettivi e monitoraggio; elementi del piano di transizione; analisi degli scostamenti. | Ricalcoli indipendenti (buona pratica), monitoraggio periodico, spiegazione degli scostamenti. |
| XBRL ESRS (digital tagging) + IG 3 [EFRAG] | Mappare i datapoint ↔ sistemi, preparare la generazione iXBRL. | File iXBRL, validazioni di schema, lista dei datapoint IG 3. | Controlli di integrità, validazioni automatiche, revisione finale. |
Governance & collaborazione dell’ecosistema
Riguardo alla governance, organizzate un triangolo CFO–Sostenibilità–IT per arbitrare qualità/costo/tempi e attrezzare il flusso dati (ETL extra-finanziario) — buona pratica non normata. Allineatevi parallelamente con il revisore legale o con un fornitore di assurance indipendente per preparare la limited assurance CSRD (scoping, calendario, deliverable, scambi di evidenze) [EUR-Lex].
Dal lato della vigilanza, seguite la piattaforma Q&A (non vincolante) e le Implementation Guidance IG 1–3 pubblicate dall’EFRAG (materialità, value chain, datapoint) per mettere in sicurezza gli arbitrati tecnici nel continuo [EFRAG].
Nel 2025, tenete conto degli exposure draft semplificati posti in consultazione (31/07→29/09/2025) e dei field test annunciati, che orientano gli alleggerimenti attesi per i preparers [EFRAG]
Infine, definite un comitato di gestione ESRS (CFO, Sostenibilità, IT, Audit), pianificate revisioni trimestrali e un dry-run di chiusura prima della pubblicazione — buone pratiche non normate. Per approfondire l’organizzazione del reporting, consultate il nostro [articolo pilastro sul reporting extra-finanziario].
Conclusione:
La normalizzazione promossa dall’EFRAG porta l’extra-finanziario al centro della governance: governance e controlli (ESRS 2), modello dati e tagging digitale (XBRL ESRS Set 1), limited assurance prevista dalla CSRD [EFRAG ; EFRAG ; EUR-Lex].
Per un CFO, la sfida è triplice: garantire la conformità, aumentare la comparabilità e l’affidabilità delle informazioni (tagging, controlli, assurance) e migliorare l’utilità decisionale per gli investitori, obiettivo esplicito di IFRS S1 [IFRS Foundation].
Il successo si basa su un’interoperabilità ben gestita (ESRS ↔ IFRS S1/S2) e su una vigilanza continua tramite la Q&A e le IG 1–3 dell’EFRAG [IFRS Foundation ; EFRAG].
Evoluzioni recenti da monitorare: la Commissione ha adottato un “quick fix” CSRD (11/07/2025) per prorogare alcuni alleggerimenti per le imprese “wave 1”, e l’EFRAG ha avviato exposure draft semplificati (31/07/2025) con field test [Commission ; EFRAG].